Passeggiata lungo la Senna

« Paris n’est pas une ville, c’est un pays. »
François Ier

Dopo un anno di vita parigina, finalmente ieri mi sono decisa: ho preso la reflex e mi sono perduta a passeggiare tra le stradine di Parigi. Sono partita dalla stazione metro Sully-Morland, sulla linea 7, proprio accanto a casa. Ho camminato su Quai des Célestins e sono scesa sul lungosenna. Di tanto in tanto sono riuscita a catturare qualcosa che mi sembrava speciale: il riflesso della luce chiarissima e diffusa quasi come fosse zucchero a velo, le linee orizzontali e verticali degli edifici che in alcuni punti s’incrociano con quelle haussmaniane delle costruzioni del XIX secolo. Parigi è un’ispirazione continua: basta fare qualche metro a piedi per rendersene conto. Basta alzare la testa e lasciarsi rapire: a me, per esempio, piace passeggiare tra le stradine dei quartieri chic scrutando dalla strada nelle finestre degli appartamenti. Qualche volta mi capita d’intravedere meravigliosi lampadari con gocce di cristallo, oppure bellissimi soffitti a cassettoni dipinti, o ancora quadri contemporanei, mobili colorati (e costosissimi)… Mi piace immaginare la vita nelle case, la storia delle persone che vi abitano, la loro routine quotidiana.
Qui a Parigi, appena arriva il bel tempo, le persone escono “come le lumache dopo la pioggia” (cit. presa in prestito a mia nonna), e quando fa caldo accade di frequente di imbattersi in pinc-nic improvvisati su ogni metro quadro verde disponibile. Oltre ai giardini, un altro luogo in cui ai parigini piace fermarsi a mangiare, bere e fare l’apéro è il lungosenna. La scorsa settimana c’ero anche io con degli amici (assieme a tantissime altre persone che avevano avuto la nostra stessa idea); ci è bastato un telo steso per terra, una baguette ed un po’ di formaggio, tutto annaffiato ovviamente da un buon bicchiere di vino rosso. Per chi non amasse i pic-nic improvvisati, però, sempre a pochi passi dall’uscita della metro Sully-Morland, e più precisamente al numero 1 di Quai des Célestins c’è La Maison des Célestins: un vecchio edificio costruito nel 1861 per sovvenire ai bisogni del servizio di navigazione della Senna, che oggi è stato completamente ristrutturato per diventare un bar-ristorante con tanto di tavoli all’aperto, vista Senna bien sûr, accessibile sia dal lato della strada che dal marciapiede sottostante, accanto al fiume.
I grandi tavoli fuori permettono anche di portarsi il cibo da casa ed acquistare solo le bevande, un po’ come si faceva il fine settimana nelle fraschette dei Castelli Romani…

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